da dove sto scrivendo

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L’asta sul conflitto è andata deserta. Peccato, vorrà dire che i rapporti tra personaggio e conflitto resteranno per sempre in un limbo.

Nella pagina successiva della mia moleskine si continua comunque a parlare dei personaggi, non più in relazione al conflitto che genera la trama, bensì rispetto alla caratterizzazione.

Per sviluppare un personaggio, specie se si è agli esordi e si vuole evitare di renderlo piatto – quando poi si diventa famosi e si deve sfornare un best seller ogni sei mesi, i personaggi piatti aiutano (non so perché ho scritto questa considerazione, ma qualcuno di voi la troverà sicuramente vera) – si possono seguire due strade.

1. Accentuare una caratteristica del personaggio.
2. Scavarne la psicologia.

Se il primo punto mette sotto i riflettori le caratteristiche esteriori dei protagonisti di un romanzo al fine di renderli subito riconoscibili, la seconda soluzione sviluppa l’analisi psicologica dei personaggi per dare…

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